buccellato
Buccellato

Ha due nomi, ma è sempre buonissimo: il buccellato è chiamato anche cosi ruci ed è un dolce tipico siciliano che viene mangiato già a partire dal 2 novembre.

Si consuma infatti a cominciare dalla festa dei Morti, e per tutte le festività natalizie.È Moto per il contrasto che si crea con l’esterno di pasta frolla duro e friabile e l’interno morbido per i fichi e croccante per le mandorle.

Per questa e altre ragioni, il buccellato è uno dei piatti a cui proprio non si può dire di no.

Nome, origini e storia del buccellato

Si dice che il nome di questo piatto venga dalla parola sbocconcellare perché si mangia a piccoli morsi, in piccoli bocconi. In realtà così non è: buccellato ha origine latina. Deriva infatti dal termine buccellatum, ovvero “pane a tozzi, pane a bocconi”.

Prende origine dalla parola buccina, che indicava una tromba rotonda usata dai romani. Da buccina venne il termine buccella. Cos’è? Il nome di un morbido pane acciambellato distribuito dai buccellari.

Con il tempo proprio la parola buccellaro venne storpiata e finì per essere il nome della pietanza. In origine il buccellato veniva si impastava tutto insieme: solo con il tempo si iniziarono a fare due preparati.

Da una parte quello per il pane, dall’altro il ripieno: non più un mix ma due parti distinte. La ricetta si affinò nel periodo arabo normanno, quando i cuochi di corte iniziarono a mettere all’interno del ripieno alcuni ingredienti in più e a impastare per bene i fichi.

Questa ricetta ha avuto davvero un percorso particolare: dapprima piatto dei poveri (la buccella veniva distribuita al popolo per alleviarne la fame), poi piatto dei ricchi protagonista dei banchetti di corte e, infine, nuovamente piatto dei poveri.

Sì, perché mano a mano contadini e popolani iniziarono a portare avanti le loro ricette, che oltre a diffondersi in tutta la Sicilia si sono diffuse in giro per l’Italia.

Il buccellato oggi

Il buccellato di oggi viene venduto nelle pasticcerie e nei panifici. Proprio nei panifici sono nati anche i buccellatini, versioni ridotte della ricetta originale che vengono mangiate come biscotti.

Il “pane” è realizzato con una pasta frolla spessa e (alle volte) leggermente aromatizzata alla vaniglia. Il ripieno, infine, è fatto con fichi secchi, uvetta e mandorle, uniti a diversi altri ingredienti: dalle gocce di cioccolato ai canditi.