cucuzza-spinusa

Oggi vi parliamo di un ortaggio particolare, che non è siciliano di nascita ma di sicuro lo è nell’anima: è la cucuzza spinusa o cucuzza centenaria, una zucchina molto usata sull’Isola.

Il vero nome della cucuzza spinusa è chayote, è molto saporita e alcune persone la chiamano persino “patata”, perché ha in effetti una forma che la ricorda. Ma scopriamo di più sulla sua storia!

Cucuzza spinusa: la storia

Nata in Sud America, la cucuzza spinusa è arrivata in Sicilia con gli spagnoli, intorno al sedicesimo secolo. Come ben sappiamo gli spagnoli portarono sull’Isola diverse piante e la cucuzza spinusa entrò presto a far parte degli orti siciliani.

Rampicante e in grado di attecchire velocemente, complice il clima amico, la cucuzza spinusa iniziò rapidamente a diffondersi in tutta l’Isola, sia negli orti dei palazzi che in quelli casalinghi.

Bastavano pochi semi per farle colonizzare un orto. E tra ottobre e novembre, ecco: maturava in tutta la sua spinosità, veniva raccolta e conservata fino all’inizio della primavera.

Anche oggi matura negli stessi mesi e talvolta raggiunge i 15 centimentri di lunghezza. Quando è matura è quasi giallognola e ha un sapore delicato e leggermente dolce.

Cucuzza spinusa: gli usi

Non solo la cucuzza spinusa è molto buona bollita, ma è anche buonafritta e condita con il sale. La si può mangiare anche arrostita o in agrodolce, e in alcuni paesi della Sicilia viene addirittura candita.

La si può mettere anche nella pasta: può sostituire le zucchine classiche nell’ottima pasta con le zucchine e può persino essere tagliata in pezzi e usata nelle preparazioni che la prevedono.

Non si mangia solo il frutto, ma anche le foglie e le radici, che possono essere conservate sott’olio o sott’aceto. Un’altra piccola curiosità: dato che è particolarmente dolciastra, può essere utilizzata anche per fare delle ottime torte!