Dolci, dolcissimi, che più dolci non si può: i fichi d’india sono quelle bacche dalla scorza spinosa che nascondono un cuore tenero e colorato, amato da grandi e piccini.

Se siete tra coloro che avevano dei nonni contadini, potrete ricordare lo stupore di vedere le grandi mani callose che stringevano il frutto per noi intoccabile e lo sbucciavano, facendoci poi mordere quell’interno così buono e particolare.

A Palermo i fichi d’india vengono venduti nei mercati principali, a Mondello, a Sferracavallo e, talvolta, persino agli angoli di alcune strade principali.

Fichi d’india: i tempi di raccolta

I fichi d’india compaiono alla fine dell’estate e accendono di colore le pale che contraddistinguono tutto il paesaggio siciliano.

Vengono raccolti uno per uno da degli addetti ai lavori, ma chi vive in Sicilia sa bene che arriva un’età in cui, mano nella mano con nonni e nonne, ci si arma di guanto protettivo e si prova a raccoglierli, per poi mangiarli tutti insieme.

I fichi d’india durano quasi per tutto l’autunno, anche se esistono delle differenze tra i frutti d’inizio e fine periodo.
della pianta. A fine agosto si raccoglie la varietà “Agostana“, con fichi più piccini ma dal gusto più forte.

Nel mese di ottobre e fino a novembre si raccoglie la varietà “tardiva“, ovvero quella nata dopo l’asportazione di frutti e pale nate a giugno che viene chiamata, in gergo, scozzolatura.

La scozzolatura non è un procedimento casuale: l’asportazione di frutti serve proprio per fare nascere la varietà tardiva, che si compone di frutti più grossi, che per altro sul mercato sono ritenuti più pregiati.

In termine di sapore, i frutti fine estate sono più morbidi e pieni di semi che scrocchiano sotto i denti, mentre quelli d’autunno inoltrato sono più “gniddi” [sodi, n.d.r.] e hanno molti meno semi al loro interno.

Fichi d’india: i colori

Esistono fichi d’india bianchi, rossi e gialli. Quello che non tutti sanno è che ad ogni colore corrisponde un nome che ne indica la varietà e il periodo di raccolta.

Nello specifico, i fichi d’india bianchi vengono chiamati muscaredda: sono la verità che nasce dopo la scozzolatura e sono ritenuti i più pregiati. Hanno un gusto delicatissimo, zuccherino e acquoso.

I fichi d’india gialli sono chiamati anche sulfarina: la buccia è gialla, mentre il frutto è giallo acceso o arancio. Sono dolcissimi, succulenti e sono, per altro, i più diffusi in tutta la Sicilia.

Infine i fichi d’india rossi sono chiamati sanguigni e sono tra i più amati per il loro gusto intenso e per la polpa morbidissima e con pochi semi.