I Morti o Halloween? Come ogni anno l’avvicinarsi del finire di ottobre porta con sé un argomento che ha animato il dibattito dell’ultimo decennio.

Halloween è infatti entrato a far parte dell’uso e dei costumi di tanti bambini e ragazzi siciliani. Si preparano costumi e mascherine per andare in giro vestiti da creature dell’orrore e si tende a far festa.

Noi, però, oggi vi spieghiamo perché tra i Morti e Halloween preferiamo i primi. È chiaro che i motivi siano prettamente culinare: a noi piace mangiare, il resto è solo polemica!

Il cibo di Halloween

Per quanto possa essere una festa divertente ad Halloween si tendono a mangiare cose non troppo sane. L’usanza anglosassone impone a bambini e ragazzi di andare in giro per casa a chiedere “Dolcetto o scherzetto?” e il risultato, ovviamente, sono fiumi di caramelle.

Riflettendo su questo, ci siamo chiesti: è goloso, certo, ma sono meglio i Morti o Halloween? Le caramelle sono molto buone e in America ci sono sicuramente molti più dolci che si possono fare in casa.

Ma l’arrivo in Italia ha fatto sì che nei cestini dei bimbi che fanno questo gioco arrivino solo tanti pacchetti di prodotti confezionati, dalle patatine ai lecca lecca.

Di conseguenza quello che si consuma è poco genuino, spesso comprato di fretta e furia e un po’ senza sentimento. Leggermente triste, no?

Il cibo dei Morti

I Morti o Halloween? Badate bene, a noi Halloween piace, ma in cucina non ci sono proprio paragoni. Palermo comincia a prepararsi al 2 novembre già due settimane prima, e la prima cosa che salta all’occhio sono i colori vivi della frutta di martorana.

Questi deliziosi dolcetti a forma di frutti sono realizzati rigorosamente a mano: che siano fatti in casa o acquistati in pasticceria potete star certi che dietro ognuno c’è un duro lavoro.

La frutta di martorana prende posto nel cannistru, un cesto che si posiziona sul tavolo la sera dell’1 novembre e si lascia “in offerta” ai Morti fino al giorno dopo, quando i bambini si svegliano, trovano i regali portati dai cari defunti e mangiano il suo contenuto.

Insieme alla frutta martorana troviamo le ossa di morto, prodotti da forno non industriali che vengono venduti nei panifici proprio in occasione del 2 novembre: sono croccanti e aromatizzati con cannella e chiodi di garofano.

Ancora, nella cesta troviamo l’immancabile pupa di zucchero: un pupazzo realizzato in zucchero, dolcissimo, che magari non sarà nutriente ma è davvero una meraviglia d’artigianato. E poi, i mustazzoli, biscotti glassati di cioccolato e zucchero.

Ognuno di questi prodotti non viene preconfezionato e ha una lunga tradizione. Dobbiamo aggiungere altro?