I Sapori Della Val D’Himera Settentrionale

Cibo? Bellezza? Ci sono entrambe: l 23 dicembre l’appuntamento è a Scillato, in provincia di Palermo, per I Sapori della Val D’Himera Settentrionale, manifestazione di un giorno che unisce il piacere del cibo a quello della scoperta di luoghi speciali della nostra Sicilia.

Una buona occasione per concedersi una gita fuori porta prima di Natale, magari in compagnia della vostra famiglia. Ecco qui cosa si fa durante la giornata.

I Sapori della Val D’Himera Settentrionale: programma

Mattina

La giornata inizia alle ore 9.00 con escursioni tra le coltivazioni tipiche locali con esibizioni in laboratorio biodinamico. Alle 9.30 si potrà partecipare invece alle visite guidate alle famose sorgenti di Scillato.

A pranzo, intorno alle ore 13.00, verranno invece aperti gli stand espositivi, e alle 13.30 inizieranno le degustazioni gratuite di prodotti tipici.

Un momento da non perdere è quello in programma per le ore 14.30: è previsto infatti un laboratorio di panificazione con farine di grani antichi. Seguirà un momento di approfondimento dedicato alle albicocche delle madonie.

Pomeriggio 

A partire dalle ore 15.30 si potranno visitare le Vie dell’Acqua. Gli stand rimarranno aperti per tutto il giorno. Tra le pietanze in degustazione si potranno trovare i classici cannoli, ma anche salumi, prodotti di panetteria e molto altro.

Scillato, cosa sapere

Scillato si trova a circa 60 km da Palermo. Sorge sui primi contrafforti occidentali delle Madonie, in una zona ricca di sorgenti, ai piedi del Monte dei Cervi, del Monte Fanusi e del Cozzo di Castellazzo.

È definita villa giardino. Per la sua posizione, il territorio di Scillato è particolarmente indicato per la coltivazione di oliveti e frutteti. Fra gli alberi da frutta di rilevanza sono l’albicocco e l’arancio biondo di Scillato che rientrano nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) stilato dal ministero delle politiche agricole e forestali.

Rientra nelle PAT siciliane anche la provola delle Madonie prodotta. Fra i piatti della cucina locale, ricordiamo: il riso con i fagioli, le tagliatelle con lenticchie, la pasta con i finocchietti selvatici; la “ghiotta”, una pietanza a base di verdure in agrodolce; il baccalà fritto; i carciofi e i cardi fritti con la pastella.

Per quanto riguarda i dolci, sono da assaggiare il riso con il latte, le “sfinci d’ova” e la pignolata, un composto di farina, uova, latte, miele, cannella e zucchero fritto e servito a pezzettini.