Ricordate quando vi abbiamo parlato dei formaggi di Sicilia, facendovi un breve (davvero brevissimo!) elenco dei migliori? Bene, oggi inauguriamo ufficialmente la nostra sezione dedicata a questi prodotti caseari, inaugurandola con il padduni.

Il padduni è un formaggio di latte caprino tipicamente siciliano, riconosciuto e inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf).

Padduni, la storia

Pare che le origini di questo formaggio siano talmente antiche da risalire addirittura all’XI secolo a.C.. A parlarcene per la prima volta è Omero, che narra di una pietanza a base di formaggio caprino grattato.

È stato poi citato da Aristotele, che nel IV secolo a.C. volle soffermarsi sulle tradizioni casearie siciliane, citando il gusto del latte caprino e le sue produzioni, parlando di un formaggio senza crosta dal sapore particolare.

Ne parla anche Varrone, nel corso del II secolo a.C., partendo dall’esaltazione delle qualità del latte di capra e soffermandosi sui formaggi caprini. Insomma: il padduni è passato di bocca in bocca, per secoli, ed è ancora oggi uno dei formaggi più noti in Sicilia.

Padduni, perché si chiama così?

Il nome padduni deriva da pallone: la forma di questo formaggio ricorda infatti una pallone. Viene chiamato anche badduni, balluni e palluni, e differisce dal formaggio di capra siciliana più classico proprio per questo.

Infatti, la forma del formaggio di capra siciliano è cilindrica. Inoltre è più leggero, non è stagionato (si mangia anzi fresco, freschissimo) e non è molto salato.

Viene preparato in tutta la Sicilia da capre non allevate a stalla, nel periodo che va da febbraio a ottobre. Molto noto è il padduni proveniente dalle capre girgentane.

Padduni, particolarità

Il padduni è un formaggio a pasta molle, senza crosta, che si fa usando il latte di capra crudo, al quale viene aggiunto il caglio in pasta di agnello o di capretto.

Una volta formata la pasta, vengono aggiunti a mano pepe o peperoncino. Dopodiché fine la pasta viene formata e fatta riposare. Si procede poi con la salatura a secco.

Il risultato è un formaggio dal sapore delicatissimo, che viene addirittura utilizzato in preparazioni dolciarie. Si abbina molto bene alle marmellate di agrumi e ai vini bianchi e fruttati.