Oggi vi parliamo di un cibo speciale, diventato prodotto Dop. Cosa significa? Significa che è uno dei cibi che è di origine protetta, di cui viene mantenuta la lavorazione antica: stiamo parlando della pagnotta di Dittaino (o del Dittaino).

Sapore e freschezza di questo prodotto di panetteria l’hanno resa talmente famosa da farla diventare degna di protezione e tutela. Oggi vi raccontiamo come si prepara e perché è importante salvaguardarla.

Pagnotta di Dittaino, origini e curiosità

La pagnotta di Dittaino ha una storia molto antica. Considerando che nasce nella provincia di Enna, fortemente legata al culto di Demetra, la pagnotta era già fonte di sostentamento ai tempi dei greci.

La coltivazione del grano con cui questa pagnotta si realizza era considerata sacra: si credeva infatti che nell’area ennese si aprisse la porta degli Inferi dalla quale Demetra appariva per far rifiorire i campi.

Tutt’oggi la coltivazione del grano viene realizzata secondo tradizioni antichissime e per realizzare la pagnotta si segue un procedimento particolare.

Il grano viene sottoposto a processi di prepulitura, poi stoccato in silos e conservato senza pesticidi o ausili esterni, in maniera completamente e totalmente naturale.

Viene poi macinato nella maniera più pura possibile (nonostante l’utilizzo di macchinari), poi di nuovo pulito e infine sottoposto a processi di bagnatura e riposo.

Se il grano da solo è un ingrediente naturalissimo, c’è da dire che gli altri ingredienti non sono da meno: per produrre la pagnotta di dittaino viene usato ad esempio il lievito madre che si impasta con due parti di semola e una di acqua.

Il tutto si impasta e si lascia riposare per diverso tempo, sempre nella maniera più possibile tradizionale, dando cura a ogni singola pagnotta.

Pagnotta di dittaino, come si presenta

Dopo la cottura al forno, la pagnotta si presenta rotonda, e con una crosta spessa tra i 3 e i 4 millimetri, croccante e gustosa.

L’interno non è umidissimo e la pagnotta si presta a essere mangiata com’è o a essere arricchita con qualsiasi tipo di condimento.

Il nostro consiglio è quella di gustarlo con dell’olio nuovo, spolverizzandola con sale e pepe: il risultato è una delizia tradizionale, semplice ma dal gusto stupefacente.