Pasta c'anciova
Pasta c'anciova

Acciughe, amore, mollica e sapore: sono questi gli ingredienti base della pasta c’anciova, uno dei primi piatti più amati della cucina siciliana.

Come molti piatti della tradizione si tratta di un piatto ricco di storia. È inoltre immancabile nei ricettari siciliani e viene spesso servito nelle trattorie e nelle osterie.

Pasta c’anciova: l’invenzione di chi emigrava

C’erano una volta gli emigranti siciliani. Arrivati in America erano spiazzati da tutti quegli ingredienti lontani dalla loro terra. In particolare sentivano la mancanza della pasta con le sarde, che da sempre accompagnava la loro vita.

Decisero allora di arrangiarsi come potevano e sostituirono le sarde con le anchovies, le acciughe. Il risultato fu molto buono e, in più, il condimento aveva un pregio: poteva essere conservato a lungo.

Fu proprio per questo che divenne un vero e proprio piatto da migrazione: anche i siciliani che abbandonavano l’isola per andare al Nord Italia ne preparavano tanti barattoli da portare con sé. E forse anche per questo la pasta c’anciova viene chiamata anche “a milanisa“.

Semplicità, tradizione e popolarità vanno a braccetto

La pasta c’anciova è piuttosto famosa anche grazie al fatto che sfrutta molti ingredienti della tradizione. Si dice persino che i braccianti, a un certo punto, cominciarono a cucinarla nelle loro pause pranzo.

Questo anche perché cucinarla è molto facile: acciughe, cipolla, aglio, uva sultatina, pinoli e concentrato di pomodoro sono i pochi ingredienti che rendono questo piatto così grande.

La muddica: condimento per un piatto speciale

Spolverata di formaggio? No grazie. La pasta c’anciova va d’accordo con la muddica atturrata, ovvero con la mollica tostata. Se è vero che c’è chi la preferisce senza, è altrettanto vero che aggiungere il pangrattato abbrustolito (arricchito da qualche spezia) conferisce alla pasta un sapore unico.

Con l’aggiunta di questo ingrediente la pasta diventa un vero e proprio alternarsi di sapori e consistenze: si va dal gusto pungente dell’acciuga alla dolcezza dell’uva sultanina, passando per la “durezza” della pasta al dente (bucatini, se possibile) per arrivare alla croccantezza del pangrattato.

Quella che viene fuori è una vera esperienza sensoriale: anche l’odore è inconfondibile. Così, chiunque voglia fare un viaggio nelle tradizioni siciliane non deve fare altro che prenderne una forchettata.