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Pasta scarola

È qualcosa che si può amare o odiare, è tipica della cucina siciliana e viene dagli scarti: stiamo parlando della minestra con la scarola.

Semplice, veloce e leggera, la minestra con la scarola è un must della stagione invernale, che vede coniugarsi tanti sapori tipici.

Una verdura dal cuore invernale

La scarola altro non è che l’indivia: un tipo di verdura con tenerissime foglie increspate che formano un cespo largo. La stagione invernale è quella in cui si trova più facilmente e il suo sapore che tende all’amaro ne ha fatto una valida alleata di molti piatti.

Ricca di acido folico, a basso contenuto di grassi e perfetta per chi è a dieta, questa verdura si può senz’altro mangiare come insalata, ma la verità è che nella cucina siciliana dà il suo meglio proprio come minestra (anche se perde un po’ in leggerezza!).

Storia di una minestra gustosa e semplice

In particolare la protagonista della ricetta siciliana è la scarola liscia, che si può mangiare anche semplicemente lessata con olio e sale. Sull’isola, però, è tradizione trasformarla in una minestra che vede tra gli ingredienti la pasta, l’aglio, l’olio e tanto formaggio.

Questo tipo di minestra nasce dalle parti scartate di questa verdura, quelle più esterne, che si mangiano a crudo solo molto difficilmente. Queste foglie esterne vanno prima sciacquate, dopodiché spezzettate alla bell’e meglio, senza tritarle (si perderebbe parte del piacere!).

Proprio il fatto che venga dagli scarti ci fa presumere che l’origine possa risalire a quando, durante gli inverni freddi, c’era così poco da mangiare che si ricorreva alla cottura delle parti meno usate del cibo più comune: periodi di guerra, di depressione, dove la fame guidava la mente per ricette poverissime ma eccezionali.

Abbinamenti, varianti e particolarità

Alla minestra con la scarola si abbinano prevalentemente gli spaghetti tagliati o le linguine, sempre spezzate. C’è chi la mangia anche con la pastina o con i ditalini rigati, ma il nostro consiglio è di tenere fede agli spaghetti.

Per quanto riguarda il formaggio, ci sono delle varianti: c’è chi la serve con il pecorino o con la ricotta salata grattugiata, ma (almeno a nostro parere) il formaggio migliore è il caciocavallo tagliato a cubetti.

Una particolarità? Se posizionare il formaggio a cubetti sul fondo del piatto e poi ci mettete la pasta, mescolando otterrete un piacevole mix di caciocavallo filante e non, che rende la minestra davvero irresistibile.