Hai deciso di mangiare a Palermo. Forse non dovresti. Mangiare a Palermo ma infinitamente male, fa proprio un male cane. Se decidi di farlo dovrai stare molto attento alle conseguenze.

stigghiole
Le stigghiole

Mangiare a Palermo

Sì perché a Palermo non il cibo non si mangia e basta. A Palermo il cibo si guarda. Si tocca, si odora. Il modo di mangiare a Palermo è diverso da quello che trovi in qualsiasi altra parte del mondo.

Mangiare a Palermo fa male. E se non lo capisci, se non sei preparato a stare male, allora tanto vale non farlo. E sai perché fa male? Perché non mangerai mai più così.

Il cibo a Palermo

Mangiare a Palermo significa conoscere il suo cibo. Significa chiedere della sua storia, conoscerla, farla propria. Significa che quando non mangerai a Palermo ne sentirai una nostalgia così feroce che desidereresti non averlo mai fatto.

panelle
Panino e panelle. Credits Mat’s Eye, Flickr

È come un sogno dove ogni senso è soddisfatto. Pensa al pane con le panelle e le crocché: ci trovi ogni cosa. Il colore dorato del sole, i sapori della conca d’oro con quello spruzzo di limone immancabile, l’odore del fritto più tipico.

Pensa alla pasta con le sarde, alla sua tradizione e al fatto che proverai a rifarla da solo, nella tua casa, provando a ricordarti il profumo del mare.

Dove mangiare a Palermo

Mangiare a Palermo fa male perché l’intera città è un ristorante a cielo aperto, una friggitoria sempre pronta a soddisfarti, una rosticceria, una pasticceria.

Mangiare a Palermo è girare l’angolo e fermarti al bar, sorseggiare del latte di mandorla e gustare una Sfincia, un cannolo, un pezzo di cassata, mentre guardi i banconi pieni di colori che si offrono al tuo sguardo, voluttuosi.

Mangiare a Palermo fa male, fa proprio male: non mangiate a Palermo se non volete tornarci una, dieci, cento, mille volte.

Non mangiate a Palermo se non volete vivere con la voglia di arancina e con il pensiero a una città vista mare che ti permette persino di mangiare i ricci freschi con un pezzo di pane guardando le barche dei pescatori.

Non mangiate a Palermo se non volete soffrire, soffrire di una nostalgia che spesso è difficile da colmare anche per chi a Palermo ci vive!