Oggi vogliamo parlarvi di una pietanza che è diventata parte dei fritti che potete tranquillamente trovare in giro nelle friggitorie più “in” di Palermo: si tratta dello sciabbaccheddu.

Facile da fare e ancora più facile da mangiare, sciabbaccheddu è un piatto tipico che vede insieme diverse tipologie di pesce e che ha una storia proprio antica, più di quanto si possa credere.

Sciabbaccheddu: il fritto di pesce che incanta

Lo sciabbaccheddu è il corrispettivo made in Sicily della paranza di pesciolini. È un tripudio di frittura e bontà, che lascia soddisfatti tutti i sensi: la vista, il palato, l’olfatto e persino l’udito e il tatto.

Perché l’udito e il tatto? Perché quando lo sciabbaccheddu viene fritto sfrigola in maniera deliziosa e perché quando lo si mangia lo si mangia rigorosamente con le mani, “godendosi” la sensazione d’unto e la consistenza ruvida della fritturina.

Lo sciabbaccheddu è un piatto che si può facilmente realizzare a casa, a patto che non si incappi nell’errore di friggerlo troppo a lungo: essendo composto da tanti pesciolini di piccole dimensioni una frittura eccessiva può indurire le carni e dare vita a un piatto troppo stopposo o duro.

Questa fritturina è talmente deliziosa che viene servita come antipasto o finger food anche nelle occasioni più importanti e nei ristoranti più prestigiosi. Noi vi consigliamo di godervela dentro un “coppo” e di gustarla accompagnata da limone e da un bicchiere di birra. Una vera meraviglia!

Sciabbaccheddu: origine e nome

Qual è l’origine dello sciabbaccheddu? Un’origine antichissima: già i pescatori greci usavano prendere questi piccoli pesciolini e friggerli, consumandoli caldissimi nelle agorà.

Inoltre i pesciolini fritti e sapientemente insaporiti facevano parte tanto dei banchetti del periodo spagnolo e arabo-normanno quanto dell’uso popolare delle borgate marinare.

Con il tempo evidentemente la ricetta è stata tramandata: sardine, alici, cicireddi, ope e tutti i pesciolini più piccini venivano e vengono catturati in grande quantità per poi procedere alla frittura.

Il nome “sciabbaccheddu” ha un motivo semplice: viene dalla sciabica, ovvero dalla rete a pesca a strascico con assetto verticale, che ha le maglie piccole piccole e viene usato proprio per catturare questo tipo di pesciolini.