Vi piacerebbe fare qualcosa di veramente buono e che sappia fortemente di Sicilia? Allora dovete necessariamente fare il torrone di arancia, una squisitezza adatta sia ai grandi che ai piccini.

Il torrone d’arancia è una ricetta che si fa con le scorze di questo agrume delizioso e che unisce diversi sapori siciliani, come quello del miele di mandarino tardivo di Ciaculli e delle mandorle siciliane.

Oggi vogliamo raccontarvi come si fa. Siete pronti?

Ricetta Torrone di Arancia

Il Torrone d’Arancia richiede un procedimento lungo tre giorni. Pare abbia origini piuttosto antiche: verrebbe da un contesto contadino e fondamentalmente serviva a realizzare qualcosa di buono con la parte meno utilizzata delle arance: la scorza.

Già in tempi antichi era risaputo che la scorza candita fosse molto buona, tant’è che veniva usata anche per guarnire dolci tipici come il cannolo o la cassata. L’idea del torrone, però, dava alla scorza un ruolo di primo piano.

L’unica cosa che dobbiamo sottolineare prima di darvi la ricetta è che molto probabilmente vi ritroverete con della polpa d’arancia inutilizzata.

Se volte usarla per fare qualche piatto tipico provate a considerare l’idea di realizzare una buona insalata di arance e aringhe, da usare come contorno, o un buonissimo pan d’arancio, che potete accoppiare al torrone come dolce per una serata speciale.

Ingredienti Torrone di Arancia

Per realizzare il vostro torrone d’arancia vi servono:

  • 4 arance grosse
  • 150 grammi di miele di mandarino tardivo di Ciaculli
  • 200 g di zucchero
  • 40 g di mandorle pelate

Procedimento Torrone di Arancia

Prendete le arance e sbucciatele. Togliete accuratamente la scorza, assicurandovi che non rimanga attaccata la parte bianca, troppo amara per ciò che andrete a cucinare. Dovreste ottenere circa 300 grammi di scorza senza mallo.

Una volta ottenuti i vostri 300 grammi di scorza, tagliateli a pezzettini e a filetti. Mettete il tutto all’interno di un recipiente e coprite con acqua fredda. Le scorze dovranno stare a bagno per tre giorni, e l’acqua andrà cambiata due volte al giorno.

Passati i tre giorni scolate le scorze, buttate via l’acqua, tamponate con un panno per togliere tutta l’acqua in superficie e poi lasciate ad asciugare per un altro paio d’ore, all’aria.

Prendete ora le mandorle e tritatele in maniera grossolana. Una volta tagliate le mandorle e asciutte le scorze, prendete un tegame. Mettete le scorze al suo interno e accendete il fuoco.

Aggiungete immediatamente il miele di mandarino tardivo di Ciaculli (ottimo quello dell’ape nera sicula). Se non doveste trovarlo usate il miele millefiori, ma tenete presente che il sapore cambierà un po’.

Una volta messo il miele aggiungete anche lo zucchero e le mandorle e fate cuocere tutto a fiamma media, mescolando spesso onde evitare di far attaccare tutto. La cottura deve durare circa 30 minuti.

Negli ultimi due minuti prima della fine della cottura prendete un tagliere (possibilmente di pietra) e ungetelo con un po’ d’olio. Giunto a cottura l’impasto stendetelo sul ripiano. Lasciate raffreddare e… il vostro torrone è pronto.