Si trovano nelle friggitorie, nelle rosticcerie e nei mercati più grandi di Palermo e sono usati come antipasti speciali in particolare durante l’inverno: le verdure in pastella sono uno dei piatti più squisiti della tradizione siciliana e vanno rigorosamente gustate calde (e unte!).

Tra le verdure pastellate per eccellenza troviamo il broccolo, i carduna e i cacuocciuli [cavolfiore, cardi e carciofi, ndr]: ognuna di queste verdure richiede un certo tipo di preparazione per arrivare a essere pastellata, fritta e servita in specifici coppi (o in vaschette).

Come per tanti piatti tipici siciliani e palermitani, l’origine delle verdure in pastella è assolutamente povera e popolare: le verdure scelte sono piuttosto economiche e anche fare la pastella non richiede una grande spesa.

Gli ingredienti della pastella, infatti, altro non sono che uova, farina, latte e sale, anche questi abbastanza economici, popolari e alla portata di tutti. Il risultato era (ed è) un piatto corposo, molto calorico, gustoso e decisamente soddisfacente.

Per ottenere un piatto perfetto occorre, per prima cosa, preparare bene le verdure: carciofi, cardi e cavolfiore vanno prima lessati. Dopodiché ai carciofi vanno tolte le punte e vanno tagliati a spicchi, curandosi di lasciare solo le spine morbide.

Va tagliato anche il cavolfiore, in piccoli pezzi, mentre i cardi possono essere lasciati lunghi, purché siano sottili. Questi ultimi hanno comunque bisogno di una particolare attenzione: il loro sapore è piuttosto amaro e spesso vengono resi più sapidi per compensare.

Una volta pronte le verdure sono pronte per essere intinte nella pastella in maniera uniforme. Dopodiché vengono fritte e poi servite calde e con un po’ di sale e pepe a fare da condimento.

Da diversi anni le verdure in pastella sono usate anche nei banchetti, servite come finger food, e insieme a carciofo, cavolfiore e cardi si trovano anche peperoni, fiori di zucca, melanzane, zucchine e asparagi. Si tratta di varianti leggermente più chic, che non si trovano nei mercati.

Infine, per quanto riguarda la pastella, nel corso degli anni si sono adottate tante varianti, alcune più sbrigative: una fra tutti è quella che elimina del tutto le uova, sostituendole con l’acqua frizzante ghiacciata, con un risultato sorprendentemente simile all’originale.