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Cassata siciliana

Domenica 9 dicembre a Palermo arriva un appuntamento molto speciale: il Cassata Day al Sanlorenzo Mercato (via San Lorenzo 288).

L’intera giornata sarà dedicata alla Regina dei Dolci Siciliani, sovrana indiscussa della nostra pasticceria e ambasciatrice della sicilianità nel mondo.

Cassata Day al Sanlorenzo Mercato

A partire dalle 15.30 sarà possibile partecipare a questo evento che consentirà di celebrare  assaggiare la Cassata. Si potrà anche scoprire come farla e provarla nella sua classicità, ma anche nella sua versione senza glutine.

Protagonisti dell’evento saranno i pasticceri dell’Associazione provinciale cuochi e pasticceri di Palermo. Questi maestri prepareranno dal vivo una maxi cassata da 20 chili, che sarà poi offerta in degustazione gratuita.

I pastry chef lavoreranno live la ricotta, i canditi, il pan di spagna e “monteranno” la cassata. Si potrà così scoprire, fase dopo fase, l’intero e laborioso processo di lavorazione che porta alla realizzazione della golosità siciliana per antonomasia, con i giusti dosaggi e le tecniche professionali per un risultato garantito.

Per tutta la giornata la cassata sarà protagonista anche nelle botteghe del Mercato. La nuova Pasticceria del Mercato proporrà la cassata tradizionale, con la glassa e la frutta candita, oltre alle cassatine rotonde di vari formati.

Chiaramente nei locali del Sanlorenzo Mercato sarà possibile mangiare diverse varianti della Cassata: il Forno proporrà l’immancabile cassata al forno, mentre l’Ortofrutta, bottega, insieme all’Osteria, totalmente gluten free e certificata da AIC, presenterà la cassata senza glutine.

Noi di Palermo Food vi abbiamo già raccontato la storia della cassata: risale alla Palermo del periodo arabo. Secondo la tradizione, una notte un pastore decide di mescolare la ricotta di pecora con lo zucchero o il miele e chiama questo dolce “quas’at” (“bacinella”), dal nome della ciotola in cui è contenuto l’impasto.

Successivamente, i cuochi della corte palermitana decidono di avvolgere l’impasto in una sfoglia di pasta frolla, da cuocere poi in forno. Nasce così la cassata al forno, la più antica delle versioni di questo dolce.

Anni dopo vede la luce la cassata monacale di tradizionale conventuale, rivisitata poi intorno alla metà del 1800 dal pasticcere di corte palermitano Salvatore Gulì che decide di modificarne la copertura a frolla con pan di spagna e pasta di mandorle e di decorarla con frutta candita.