Volete assaggiare una vera cipolla siciliana, di quelle buone buone, che non si scordano? Perfetto, allora dovete necessariamente assaggiare la cipolla di Giarratana, una squisitezza siciliana.

Il comune di Giarratana, che si trova negli Iblei, è uno dei paesi più famosi per la produzione di cipolle. Fin qui, niente di strano. Ma la cipolla di Giarratana è proprio un’ingrediente speciale, anche e soprattutto perché… è enorme!

Cipolla di Giarratana, storia

Da sempre, dunque, a Giarratana si sono prodotte cipolle speciali. Sono molto dolci, estremamente grandi e hanno un bulbo dalla forma leggermente schiacciata, riconoscibilissima.

Le cipolle di Giarratana pesano intorno ai 500 grammi l’una, anche se le più grandi arrivano addirittura a 2 kg. Hanno un colore bianco scuro e una polpa bianca, leggermente sapida ma per niente pungente.

Vengono coltivate nelle vallate degli iblei, dove il clima è ideale per coltivare la cipolla. In genere viene seminata a fine ottobre, mentre la raccolta comincia a partire dalla fine di luglio e continua per tutto il mese di agosto.

Una volta raccolti, i bulbi vengono fatti asciugare e poi si conservano in luoghi asciutti e ventilati. La cipolla viene poi venduta in tutto il ragusano e nel siracusano: non è raro vedere dei camion carichi di queste cipolle giganti.

Cipolla di Giarratana come si mangia

La cipolla di Giarratana è la protagonista di molte ricette tradizionali. In particolare la si può trovare nella scaccia, dato che la sua sapidità ne sostiene il sapore e lo rende più intrigante.

In più, le cipolle di Giarratana vengono servite in insalata con pomodoro e cipolla o fungono da contorno, venendo arrostite o fatte alla griglia.

Date le dimensioni, in alcuni casi si possono persino fare ripiene. C’è da dire, comunque, che il ripieno consiste per lo più in spezie, perché nessuno oserebbe alterarne più di tanto il sapore.

Sono perfette anche cotte alla brace e sono ottime in padella, fatte all’agrodolce, o servite come “cucchiaio” per altre specialità ragusane.

In qualsiasi modo le si mangino risultano molto dolci, perciò c’è anche chi le mangia così per come sono, crude, accompagnate al massimo da un filo d’olio.

Questa cipolla è talmente amata che proprio nel mese di agosto si svolge una sagra, durante la quale la si può degustare sia cruda che cotta.