cunigghio incioccolatato
cunigghiu incioccolatato

C’era una volta un coniglio che incontrò il cioccolato. Con queste premesse da favola inizia la storia del cunigghiu inciucculatato, un piatto siciliano pensato per far leccare i baffi a tutti coloro che lo assaggiano.

Il connubio può apparire bizarro, ma la verità è che il risultato è buonissimo. Buono al punto che questa ricetta continua a essere tra le più cucinate (e servite) in tutta la Sicilia sud orientale.

Cunigghiu inciucculatato: ricetta storica e d’ingegno

Due secoli: tanto durò la dominazione spagnola in Sicilia. Dal 1516 al 1713 l’Isola divenne casa delle famiglie d’Aragona e di Castiglia, insieme alle loro corti. E chiaramente, ai loro talentuosi cuochi.

Va da sè che il coniglio fosse un piatto particolarmente amato. Prelibato com’è, ebbe un posto d’onore a corte: la sua carne tenera e morbida non mancava mai durante i banchetti.

Per renderlo ancora più buono i cuochi iniziarono a cucinarlo con diversi condimenti. Il limone e l’arancia, sì, ma non solo. Un giorno qualcuno osò di più: dalle zone più a sud dell’isola arrivò il cioccolato fondente.

Così, con abilità e ingegno, i cuochi diedero vita al cunigghiu inciucculatato, ovvero il coniglio cioccolatato, intingendo le morbide carni in una crema al cacao amaro.

Dalle cucine di corte ai ristoranti

Quella del cunigghiu inciucculatato è una ricetta che ha subito diverse modifiche. Nel corso dei secoli cuochi e cuoche siciliane hanno dato dei piccoli tocchi in più. La carne, per esempio, prima di essere infarinata iniziò a essere passata nel vino rosso, dando un retrogusto dolce e delicato.

Vennero inoltre aggiunte spezie ed erbe: il rosmarino, l’alloro e la cannella, che tutt’ora rimangono saldi nella ricetta. In più, fecero la loro comparsa le scorzette d’arancia, che anche se non sono tra gli ingredienti più comuni si ritrovano ancora oggi in alcune varianti della ricetta.

Infine, arrivarono anche diversi tipi di frutta secca: i pinoli, molto usati nella cucina siciliana, e poi le mandorle e le noci. In sostanza, il piatto è diventato una vera esplosione di sapori tipici, che mantiene un anima esotica.

In Sicilia lo si trova soprattutto nel ragusano, zona in cui il cioccolato è una vera religione. Vi consigliamo di assaggiarlo: non ve ne pentirete.