i giri
I giri

Non è la solita minestra: i piatti di cui vi parliamo oggi hanno come protagonista un tipo di verdura che ha un posto speciale nel cuore dei palermitani. Sono i giri, una delizia che ha conquistato l’intera Sicilia.

I giri tra origini e tradizione

I giri sono una verdura dalle foglie larghe, morbida e molto tenera: una varietà di bietola dal sapore inconfondibile. I greci la chiamavano teutlon e Aristofane ne ha persino scritto.

Nell’antica Roma venivano considerati un cibo quasi inutile, adatto soltanto ai plebei che non avevano altro da mangiare e forse, come in tante altre ricette, questa origine popolare ne fece la fortuna.

La ricette con le bietole si tramandano infatti sin da tempi remoti. Se i ricchi buttavano via le foglie e i coltivatori le destinavano ai propri animali, il popolo cercava di cucinarla in ogni modo per riuscire a esaltarne il sapore. Certo è che non sono prive di nutrienti e che averle in cucina è una vera fortuna.

Spontanei o coltivati? Basta che si mangino!

I giri possono essere coltivati (in genere dalla radice si estrae il saccarosio) oppure spontanei. In genere quelli spontanei sono molto più apprezzati: il gambo è più lungo, le foglie meno spesse e molto più grandi. Frequentemente nascono vicini ai frutteti (se ne possono raccogliere tantissimi vicino agli aranceti agrigentini) e proliferano in quantità.

In termini di sapore non cambia granché: il retrogusto è vagamente zuccherino e molto delicato. I giri sono comunque un tipo di verdura a bassissimo costo e si possono cucinare in tantissimi modi. Quasi tutte le nonne hanno una propria ricetta personale, che tramandano e che propongono nelle giornate fredde.

Ci si fa la pasta, o si lessano: i giri in cucina

Uno dei piatti più noti è sicuramente quello che vede la nostra verdura in qualità di condipasta: la pasta con i giri è infatti un piatto tipico della cucina siciliana. In genere lo si prepara nelle giornate più fredde, quando fuori piove.

Le bietole vengono lessate e durante la cottura si aggiungono un paio di cucchiai di salsa di pomodoro: il risultato è assicurato. Allo stesso tempo si possono lasciati in brodo e accompagnati con un po’ d’aglio e di olio: un piatto semplice ma davvero buono, che il giorno dopo può essere reinventato per fare proprio la minestra di cui abbiamo appena parlato.

Ma non è tutto qui: come ogni ingrediente siciliano i giri si sono legati a diverse tradizioni di ogni parte della Sicilia. Ad esempio, nelle Madonie vengono saltati in padella con lardo, aglio, pelato e uova. In diverse zone della Sicilia, infine si lessano, si scolano e si usano come contorno per le carni.