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Andare alla ricerca di un piatto che sia semplice e che allo stesso tempo riempia lo stomaco è un classico. Fortunatamente le pietanze siciliane offrono un’ampia scelta di ricette che coniugano piccole dosi, semplicità e grande soddisfazione. Tra questi compaiono le amatissime ova a viddanedda.

Dalla gallina alla tavola: le origini delle ova a viddanedda

Possiamo dire che le ova a viddanedda sono uno dei primi esempi di piatto km0 prima che questo concetto fosse mainstream. Viddanedda significa infatti “contadina”, e il piatto si cucinava nelle fattorie e negli allevamenti.

Povera e gustosa, questa pietanza dalle ha origini umili (un po’ come l’insalata di arance) e vede le uova sposare i prodotti dell’orto. D’altronde, uova e ortaggi erano alcuni dei prodotti più barattati fino a pochi secoli fa.

L”origine delle ova a viddanedda viene proprio da quell’arte di arrangiarsi tipica di chi ha molto poco: gli ingredienti sono semplici e tutti facili da trovare nel contesto contadino. Ai nostri bisnonni (o bis bisnonni) bastò davvero molto poco: unirono il tutto in un piatto gustoso ma molto bilanciato sia in termini di sapore che di calorie.

Cottura semplice e grandi quantità: la combinazione vincente

La ricetta più classica delle ova a viddanedda è quella che vede le uova posizionate a occhio sul pomodoro, che deve essere San Marzano. Il pomodoro cuoce prima e dopo accoglie le uova, che cuociono sotto coperchio a fuoco basso.

I tempi di cottura sono brevissimi: si va dai 5 ai 7 minuti. Per questo le ova a viddanedda si prestano più che bene per le cene in famiglia o per visite inaspettate di amici: esteticamente possono lasciare un po’ a desiderare, ma il loro sapore è eccezionale e di sicuro non lasciano a pancia vuota.

Un piatto da arricchire: non solo uova (e pomodoro)

La combinazione di uova e pomodoro è vincente e la semplicità della ricetta aggiunge valore, ma, come sappiamo bene, difficilmente un piatto rimane immutato con il passare del tempo.

Essendo prevalentemente casalingo (lo si può trovare, e non senza difficoltà, solo in alcune trattorie e osterie) questo piatto ha lasciato spazio all’immaginazione di cuochi e cuoche.

Così, se vi capita di cenare da amici siciliani, non stupitevi se mangerete delle ova a viddanedda in bianco o arricchite da salumi: in questo caso comanda decisamente chi è ai fornelli!