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Pasta con i tenerumi

Oggi vi parliamo di un piatto che è quasi una religione: si tratta della pasta con i tenerumi, un primo davvero gustoso, da consumare caldo anche se prettamente estivo.

Come spesso capita nella cucina siciliana, il piatto è di origine povera e per questo si è largamente diffuso, diventando uno dei più amati sull’Isola.

Durante l’estate viene servito in ristoranti e trattorie di tutta la Sicilia, anche se nessuna ricetta batterà mai quella che fanno le nostre nonne, con tutte le loro cure e le loro attenzioni.

Pasta con i tenerumi: cos’è e da dove viene

Il nome della pasta chi tinnirumi o pasta con i tenerumi è chiamata in italiano pasta con le tenerezze. Ma cosa sono, esattamente, queste tenerezze? Semplice: le foglie delle zucchine lunghe, ovvero delle cucurbitacee.

Si tratta di una delle zucchine più antiche del mondo: la coltivavano i fenici, i greci e i romani. In Sicilia viene coltivata intensamente da secoli e proprio durante la sua lunga storia alcuni contadini decisero che di questo ortaggio non volevano buttare via proprio niente.

In un momento non ben precisato della storia, iniziarono dunque a cuocere una minestra che vedeva protagonista la zucchina e le sue foglie. Arrivarono però dei momenti duri e chi coltivava la terra si vedeva costretto a vendere le zucchine e a tenere solo le foglie, che ai tempi non valevano niente.

Il resto venne da se: per rendere ancora più saporite le foglie, che di base sono dolci e tenere, si aggiunsero pomodoro e soffritto d’aglio e/o cipolla (sì, avete indovinato: è proprio il nostro amato condimento a picchio pacchio!).

Da allora questa divenne la ricetta della minestra di tenerumi. Ancora, però, mancava un passaggio.

L’incontro con la pasta e le varianti

Il nostro amato primo prende forma quando, a un certo punto, incontra la pasta. E non una pasta qualsiasi: una pasta di recupero, gli spaghetti spezzati. L’abitudine di usare questi spaghetti viene dalla necessità di una cucina povera, che si accontentava dei resti dei pastai, magari gettati via.
La pasta con i tenerumi si mangia in brodo, anche se ci sono 40 gradi all’ombra. Solo di recente è apparsa la variante asciutta, buonissima ma non fedele alla tradizione. Un’altra variante è quella che vede aggiungere le cozze.

Alla ricetta originale possono essere aggiunte le zucchine in pezzi. Per renderla davvero speciale vi consigliamo di spolverarla (come vuole la tradizione) con la ricotta salata, che rende il piatto ancora più gustoso. Un vero capolavoro!