pasticcio

Oggi vogliamo parlarvi del pasticcio di San Giuseppe, un piatto che si usa proprio per la festa di San Giuseppe (o del Papà), gustoso e pieno di tradizione.

Si tratta di una ricetta che ha una storia antica e che viene preparata con largo anticipo perché il procedimento è molto lungo, ma che ha un grande significato nella storia siciliana.

Pasticcio di San Giuseppe: che cos’è?

Ricorrendo a quella che è una vera semplificazione (diciamo anche una riduzione ai minimi termini) potremmo dire che il pasticcio di San Giuseppe è una torta salata. In realtà è un po’ più complicato di così.

Si tratta di una focaccia, che in alcune zone della Sicilia cambia anche ingredienti e nome (tra i tanti nomi c’è anche quello di rucchele), le cui origini principali probabilmente sono da attestare in epoca romana.

Proprio in epoca romana si preparavano focacce rotonde e morbide in occasione delle feste sacre legate alle divinità pagane. In seguito, questa focaccia speciale entrò in contatto con le cucine delle varie denominazioni e a un certo punto (probabilmente in età araba) venne farcita.

Il contenuto della farcia cambia di zona in zona: c’è chi ne propone una a base di porri e acciughe, c’è invece chi la condisce con spinaci, uva sultanina e altre verdure.

L’unica cosa che resta invariata è la quantità/qualità della farcia, che deve essere abbondante e compatta, dunque non deve sfaldarsi al taglio.

Perché di San Giuseppe

Come mai questo pasticcio è associato a San Giuseppe? Perché San Giuseppe è il padre della provvidenza. È il “capofamiglia” della Sacra Famiglia, colui che portava a casa il pane con il suo duro lavoro di falegname.

Il fatto che il pasticcio sia una cena completa serve a ricordare i sacrifici di San Giuseppe. Contemporaneamente, funge da buon auspicio: cucinandolo e mangiandolo ci si augura di avere sempre del cibo in tavola.

Il culto di San Giuseppe è molto diffuso in Sicilia. In molti comuni, per esempio, si imbandisce nelle case una tavola. Questa serve a dare vita alla “Cena di San Giuseppe”, che comprende anche il pasticcio e molte altre specialità.