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Succosa, deliziosamente dolce e amata in tutta Italia: la pesca tabacchiera, è uno squisito prodotto made in Sicily.

In particolare, viene prodotta ad Adrano, Biancavilla, Bronte, Maniace, Mojo Alcantara e Roccella Valdemone. In più ne esiste una specifica varietà, la pesca tabacchiera dell’Etna, che è divenuta Presidio Slow Food.

Pesca Tabacchiera: caratteristiche e storia

La pesca tabacchiera prodotta in Sicilia ha la polpa bianca ed è nota per essere di qualità nettamente superiore a quella delle più diffuse pesche sferiche, rispetto alle quali ha un contenuto zuccherino molto più alto.

La coltivazione di questo frutto è diffusa in vari continenti, ma il frutto siciliano è particolarmente apprezzato, specie nella sua variante etnea.

Le pesca tabacchiera viene coltivata sulle pendici dell’Etna da inizio 800, quando si conclusero i privilegi feudali, ma intorno al 1950 la coltivazione impennò.

I pescheti diventarono perenni e occuparono terreni ben drenati, dove l’acqua non mancava ed il microclima risultava ottimale.

Si tratta di un frutto difficilmente commercializzabile perché va consumato freschissimo: già dopo un giorno tende ad andare a male se non conservato con le dovute cure.

Pesca Tabacchiera: nome, diffusioni e uso

La pesca tabacchiera viene chiamata così per un motivo molto semplice: ha una forma schiacciata, proprio come una tabacchiera, ovvero quel contenitore utilizzato per conservare il tabacco sfuso, proteggendone l’aroma.

Viene anche detta platicarpa o piatta, sempre per la forma. In più, viene anche chiamata saturnia o saturnina.

Questo nome, pur essendo diffuso in tutta Italia, è in realtà utilizzato a sproposito perché corrisponde a un marchio commerciale, precisamente a quello dell’azienda agricola Eleuteri di Civitanova Marche.

Dalla fine del 1860 è stata venne introdotta in Cina e negli Stati Uniti con buoni risultati di produzione, fino a diventare molto popolare negli anni novanta del Novecento.

Il risultato è un vasto impiego nelle cucine di tutto il mondo: grazie alle sue piccole dimensioni e  al suo sapore delicato e dolce, se ne ricavano tantissimi gelati e granite.

In più è considerata un ingrediente dalla grande versatilità in cucina e per questo viene spesso adattata con notevole successo sia a piatti di pesce sia a piatti di carne, in funzione non solo di contorno ma di vero e proprio complemento.