Un modo per rendere responsabili le comunità locali che sono allo stesso tempo produttori, consumatori e cittadini: è il piano del cibo per le Madonie, realizzato con il coordinamento del GAL ISC MADONIE.

Il Piano sarà predisposto secondo obiettivi e azioni che andranno messe in atto tenendo conto delle specificità territoriali e geografiche. Inoltre si terrà conta delle aspettative della popolazione e delle problematiche legate al sistema alimentare tenendo anche in considerazione il modello agricolo esistente.

Piano del cibo per le Madonie: come si opera

Un primo focus, propedeutico all’elaborazione e all’attuazione del Piano, si è già tenuto il 4 dicembre scorso presso l’aula consiliare del Comune di Castellana Sicula.

In quella sede, ai sindaci, agli amministratori e operatori scolastici presenti, sono state illustrate le linee guida ma anche le azioni immediate che si possono realizzare ad iniziare dalla refezione scolastica.

Si è pensato all’avvio di progetti pilota che prevedono l’inserimento di prodotti del territorio nelle diete alimentari adottate dalle scuole e di attività legate all’educazione alimentare tenendo conto delle positive esperienze già avviate negli anni scorsi in alcune scuole con le mense scolastiche a km zero.

Piano del cibo per le Madonie: vendita

Altra iniziativa del piano del cibo delle Madonie è la vendita diretta dei prodotti agricoli, con l’avvio anche in questo caso di progetti pilota in alcuni comuni.

La vendita segue la norma approvata dall’Assemblea regionale che consente di trasformare, lavorare e vendere i prodotti all’interno dell’azienda oltre che nei mercati locali e nei luoghi adibiti a tale scopo dai Comuni.

Piano del cibo per le Madonie: elaborazione

Il Piano sarà elaborato facendo attenzione alla salute, alla sicurezza e all’educazione alimentare oltre che alle produzioni agroalimentari locali riconoscendo a quest’ultime un valore aggiunto.

In tale contesto un ruolo importante avranno le filiere cognitive in grado di collegare i valori di qualità del cibo e della salute al territorio madonita.

Il progetto promuoverà anche l’organizzazione di una rete degli “Artigiani del Gusto Madonita” coinvolgendo i ristoratori, i fornai e i pasticceri che condivideranno protocolli di certificazione volontaria sull’uso di prodotti madoniti di qualità.

Sarà aistituita la rete dei “Luoghi del Gusto” per promuovere la tipicità dei prodotti collegati alla tipicità dei paesaggi nell’ambito dei circuiti turistici. In questo senso saranno coinvolti gli operatori locali del settore.

Nel pian del cibo delle Madonie non mancherà certamente una riflessione attenta sulla complessità di relazioni che legano la produzione agricola alla produzione del cibo.

E ancora riflessioni sulla salute delle persone, e sui diritti di sicurezza alimentare. Sui processi di lavorazione artigianali e industriali e sull’ambiente oltre che sulle nuove opportunità di incontro tra produzione e consumo.