sgombri lardiati
Sgombri lardiati

C’erano una volta le ricette di mare, e fortunatamente ci sono ancora: oggi vi raccontiamo la storia degli sgombri lardiati, un secondo di pesce pieno di sapore che fa innamorare al primo assaggio.

Va detto che lo sgombro è un ingrediente usatissimo in Sicilia, in ogni provincia: non solo è saporito sott’olio, ma è obiettivamente base di partenza per tanti splendidi piatti.

Sgombri lardiati… e il lardo dov’è?

Semplicemente, il lardo non c’è. Come molti altri piatti d’origine siciliana questa pietanza porta un nome fuorviante, che farebbe pensare a una fusione tra i sapori della carne e quelli del pesce. Invece così non è.

L’uso del termine lardiato non è attribuibile a qualcosa di particolare: ci sono infatti diverse versioni della storia del nome. Alcuni, ad esempio, affermano che discenda dalla salsa a base di olio che si usa per condire il pesce: una salsa unta quanto basta.

Altri ancora suppongono che sia un nome scelto per la morbidezza dello sgombro, che cucinato sembra sciogliersi in bocca al primo incontro con lingua e palato, proprio come il lardo della migliore qualità.

Infine, si dice che il termine prenda ispirazione da un condimento della cucina napoletana, la salsa allardiata, con cui c’è una certa somiglianza.

Origini (e storia) popolari

Il fatto che la ricetta possa prendere origine da una pietanza napoletana è più che mai verosimile: pare infatti che gli sgombri lardiati siano nati tra i vicoli che circondavano il porto di Trapani. Vicoli che erano un via vai di marinai provenienti da ogni terra.

Non è escluso che un cuoco di bordo, un marinaio affascinato dall’allardiata o chi per loro abbia raccontato la sua esperienza culinaria e poi, come spesso è capitato alle ricette siciliane, siano stati fatti dei cambiamenti adattando la ricetta gli ingredienti e ai sapori tipici della regione.

C’è da dire che la ricetta tradizionale vuole che i pesci siano cotti nella brace e accompagnati da ingredienti molto comuni: il pomodoro, l’aglio, l’aceto.

Questo fa davvero pensare al fatto che potesse essere una ricetta di origine popolare e avvalora la tesi che venga proprio da lì, da quelle stradine che erano un eterno crocevia di anime.