Avete mai sentito parlare della vastedda cu sammucu? Si tratta di una deliziosa focaccia farcita, aromatizzata con i fiori di sambuco: un piatto tipico di Troina, in provincia di Enna.

Questa specialità siciliana va provata almeno una volta nella vita: la sua preparazione è semplice ma al contempo straordinaria, e la sua storia è antichissima. Volete scoprirla? Allora cominciamo!

Vastedda cu sammucu: storia 

Nota anche come vastedda ‘nfigghiulata, la vastedda cu sammucu è una focaccia farcita aromatizzata che nasce nell’Alto Medioevo.

Quanto l’albero del sambuco fioriva, infatti, si facevano grandi banchetti con pietanze proprio a base di fiori di sambuco.

Questi fiori dell’alberello delle caprifoliacee, che cresce spontaneo nei luoghi freschi o viene coltivato nei terreni fertili, sono molto profumati: ideali per aromatizzare insomma.

Tra questi c’era anche la vastedda, che veniva aromatizzata e servita in piccoli pezzi, da accompagnare con cibi salati o semplicemente con il miele.

 

Con il tempo quella di realizzare la vastedda cu sammucu divenne una vera e propria tradizione: ricchi, nobili e popolani la preparavano sempre nel mese di giugno.

Ancora oggi la ricetta viene tramandata di generazione in generazione.

Vastedda cu sammucu: nome

Se avete letto il nostro articolo sulla vastedda in Sicilia, saprete già che la parola vastedda è probabilmente di origine normanna, perché viene dal termine guastel o wastel.

Questo termine significa proprio focaccia. Chiaramente le parole cu sammucu ne indicano il particolare aroma ai fiori di sambuco.

Vastedda cu sammucu: aspetto e particolarità

La vastedda cu sammucu è una focaccia rustica di forma rotonda, morbida all’interno e con una crosta dal colore marrone scuro.

In generale viene farcita con salame a fette e tuma e viene servita sia calda che fredda. La vastedda cu sammucu è un piatto talmente rappresentativo che nel mese di giugno a Troina si tiene una speciale sagra tutta dedicata a lei.

In genere si svolge nell’arco di due giorni, e durante la manifestazione oltre a poterla assaporare grazie all’offerta dei locali panificatori e ristoratori, è possibile conoscere altri piatti della gastronomia troinese.

Tra questi si trovano (e primeggiano) i cosiddetti “’nfasciatieddi”, dolci da forno della pezzatura di circa 40-50 grammi, a base di vino cotto di fichidindia rivestiti o meglio, fasciati, da un involucro di pasta di biscotto.