Se da una parte la Sicilia è fatta di sapori forti e intensi legati al vino, di sicuro non mancano quelli legati al buon bere. È per questo che oggi abbiamo deciso di parlarvi dello zibibbo, un vino liquoroso davvero straordinario.

Nato dalla sapienza dei viticoltori siciliani, questa bevanda accompagna ricorrenze e festività generalmente invernali, ma è buono da bere in qualsiasi momento dell’anno. Andiamo a scoprirne la storia!

Zibibbo che passione: storia del vino liquoroso

Lo Zibibbo nasce dall’omonima uva, che ha origini antichissime: è originaria dell’Egitto e ha un gusto dolce e molto molto particolare.

L’uva zibibbo arrivò in Sicilia grazie ai Fenici. Nello specifico, i fenici la impiantarono a Pantelleria, isola che a tutt’oggi fa della coltivazione di questo vino un vero e proprio vanto

Sulla regione invece venne coltivata dagli arabi, che introdussero nel paesaggio i caratteristici terrazzamenti dell’isola in cui viene coltivato il vitigno: si tratta di ampie aree facilmente riconoscibili e identificabili, di grande bellezza e suggestione.

Lo Zibibbo oggi

Oggi lo Zibibbo viene coltivato con una coltura moderna che prende il nome di “cordone speronato“. Ha un particolare successo nella zona tra Erice e Mazara del Vallo e, come già detto, a Pantelleria, dove la pratica viene portata avanti davvero da secoli.

In queste zone le producono un vino secco di grande pregio, che viene abbinato con pietanze prelibate e di altissimo livello, in particolare con pesci e molluschi.

Nel 2014 a Parigi l’UNESCO ha dichiarato la pratica agricola della coltivazione della vite Zibibbo ad alberello, tipica di Pantelleria, patrimonio immateriale dell’umanità.

Si tratta della prima pratica agricola al mondo ad ottenere questo prestigioso riconoscimento, ma non c’è da restarne stupiti: la tradizione è talmente antica e ben curata che tutt’oggi lascia incantati e stupefatti.

Lo zibibbo è un vino dal sapore intenso che si può trovare in qualsiasi supermercato siciliano, ma se volete provare qualcosa di grande qualità è consigliabile andare nelle principali enoteche, per degustare alcuni dei vini liquorosi più apprezzati.

Poi, se volete l’esperienza completa, il consiglio è quello di andare a Pantelleria, dove le cantine del territorio sapranno offrirvi anche degli ottimi abbinamenti con stuzzichini e pietanze.